Pressing sui conti italiani, Ue spinge per manovra bis

La Commissione europea ipotizza una manovra bis dell’Italia. Secondo Bruxelles, tra il 2018 e il 2019 è avvenuto uno scostamento finale rispetto agli obiettivi Ue dello 0,7 per cento: circa 11 miliardi. Intanto, il Tesoro americano inserisce l’Italia nella lista dei partner commerciali sotto osservazione. Oggi sono attesi i dati Istat sulla fiducia di consumatori e imprese a maggio.

Intanto, il governo gialloverde attende la lettera della Ue che apre formalmente la procedura per deficit eccessivo. Si tratta di un iter complesso, che prevede ben 17 passaggi successivi, il primo dei quali è la redazione di un rapporto ex articolo 126.3 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

La procedura per debito, mai lanciata nei confronti di nessuno Stato membro, che l’Italia ha rischiato nel dicembre scorso e che ha evitato grazie ad un accordo con la Commissione europea per rivedere la manovra di bilancio 2019, segue lo stesso iter. Il rapporto ex articolo 126.3 stabilisce la violazione del criterio del deficit o di quello del debito. La procedura diventa più vincolante e aspra a mano a mano che procede e prevede sanzioni solo ad uno stadio avanzato: allo stadio dell’articolo 126.7, il decimo della piramide, è prevista la possibilità che la Commissione raccomandi il deposito infruttifero di una somma pari allo 0,2 per cento del Pil.