Lo sviluppo sostenibile, il lavoro e la scoperta del grano antico del Mediterraneo

La formulazione e la programmazione di idee legate allo sviluppo sostenibile in tutto il Mediterraneo diviene sempre più oggetto di progettualità congiunta da realtà associative e fondazioni importanti.

Nel tentativo di consolidare il legame in agricoltura tra prodotti e territorio con la storia e con la cultura, per lo sviluppo locale dei prodotti agricoli e al fine di promuovere e valorizzare anche il lavoro dei giovani nei territori di appartenenza, il Rotary Club Roma Cassia, presieduto da Arrigo Riva, l’Associazione i Rotariani per i Giovani del Mediterraneo, denominata Gi.&Me. Association, presieduta dall’ingegnere Franz Martinelli e l’Associazione no-profit Music Theatre International, presieduta da Paola Sarcina, hanno stabilito, attraverso la sottoscrizione di una convenzione, l’impegno di fornire il proprio contributo ad un’importante attività progettuale tesa a valorizzare lo sviluppo dei Grani Antichi del Mediterraneo.

L’obiettivo è quello di aiutare i giovani dei Paesi del Mediterraneo a lavorare in network, attraverso la riscoperta delle tradizioni legate alla coltivazione, alla produzione del grano antico e indirizzandoli verso un cammino di pace e di produttività, supportandoli a sviluppare al meglio le loro capacità individuali, a sviluppare l’innovazione, il talento e la creatività, attraverso l’interazione, a qualsiasi livello, con soggetti pubblici e privati. Realizzare programmi di sviluppo economico-imprenditoriale creati da giovani e per favorire la crescita occupazionale dei giovani. Il Mediterraneo è stato ed è ancora oggi il punto d’incontro di una miriade di società, appartenenti a sistemi culturali parzialmente connessi ed altrettanto sostanzialmente diversi. Il pluralismo culturale rappresenta, sin da tempi remoti, una caratteristica duratura del bacino del Mediterraneo.

La realizzazione di tale progettualità vuole essere non solo un momento di rievocazione storica, ma anche d’interscambio culturale, affrontando così tematiche quali l’alimentazione, l’ambiente, l’economia, il territorio, la tutela e la gestione del patrimonio idraulico, della terra e la dimensione sociale, ovvero, presentate il variegato contesto attuale che caratterizza il mondo dei cereali all’interno del bacino del Mediterraneo.

I grani antichi costituiscono, da una parte, un patrimonio genetico appartenente alla biodiversità mediterranea e sono frutto della selezione fatta dai contadini in novemila anni di storia dell’agricoltura e, dall’altra, una storia millenaria proiettata nel futuro, in quanto, la conservazione dei grani antichi potrà aiutare l’umanità che affronta il mutamento climatico a poter disporre di coltivazioni più adattabili, aumentando anche la qualità e la produttività dei campi.

Va ribadito che la produzione biologica costituisce una grande opportunità di lavoro per le nuove generazioni e pertanto è un’occasione da non perdere da parte dei giovani, per i sostegni e finanziamenti che sono attivabili e che il network, creatosi tra le strutture elencate, vuole rafforzare operando innanzitutto un’azione di conoscenza e promozione delle opportunità occupazionali legate al mondo della gastronomia e della scoperta delle tradizioni del grano.

Il Rotary Club Roma Cassia, unitamente ad altri Club ed in collaborazione con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, ha già ideato ed avviato in Tunisia il progetto denominato “Grani Antichi della Tunisia”, progetto di microeconomia a protezione e sostegno della biodiversità nei territori di appartenenza, il quale ha ottenuto una sovvenzione globale dalla Rotary Foundation. Tale progettualità merita la giusta diffusione e la riproposizione in altri contesti interessati e interessanti. La proposta è quella della creazione di un team specializzato di giovani professionisti e studiosi, impegnati nella realizzazione di attività, ricerche scientifiche e divulgative legate all’idea del Mediterraneo e alla promozione di idee concrete di sviluppo sostenibile intorno all’agroalimentare e alla divulgazione delle potenzialità del grano antico. I grani antichi costituiscono un patrimonio genetico appartenente alla biodiversità mediterranea, una storia millenaria con origini antichissime che potrà aiutare l’uomo che affronta il mutamento climatico a poter disporre di coltivazioni più adattabili, aumentando anche la qualità e produttività dei campi e con un impatto positivo sulle condizioni dell’ecosistema del nostro Mediterraneo.