Istat, 2018: sul Pil stime al ribasso, debito pubblico mai così alto

I dati pubblicati dall’Istat, riferiti al 2018, sono impietosi e non lasciano adito ad interpretazioni: l’economia italiana lo scorso anno è cresciuta solo dello 0,9 per cento. La chiusura del 2017 aveva visto un aumento dell’ 1,6 per cento. Di conseguenza è stata rivista al ribasso anche la stima preliminare di un aumento del Pil, nettamente inferiore all’1 per cento previsto dal governo a fine dicembre 2018.

Di contro, secondo la previsione del governo, il debito pubblico italiano si sarebbe dovuto attestare al 131,7 per cento del Pil: il dato definitivo invece supera questa cifra e tocca il 132,1.

Quindi anche le stime sul rapporto tra deficit e Pil non sono come quelle auspicate dal governo: si è attestato infatti al 2,1 per cento contro l’1,9 per cento previsto. C’è da dire comunque che il dato è in questo caso migliorato rispetto al 2,4 per cento del 2017.

La pressione fiscale, che secondo le stime sarebbe dovuta lievemente scendere, è poi rimasta stabile al 42,2 per cento, come nel 2017.

Per quanto riguarda la situazione lavorativa del paese, l’Istat sottolinea come il mese di gennaio 2019 abbia visto un lieve aumento dell’occupazione (+ 0,1 per cento rispetto a dicembre 2019). Questo aumento dell’occupazione però riguarda solamente gli uomini: la crescita di 21.000 occupati registrata nel primo mese dell'anno è determinata da 27.000 occupati maschi in più rispetto a dicembre ma anche da 6.000 occupate femmine in meno.

Inoltre, il tasso di disoccupazione a gennaio è rimasto stabile al 10,5 perché è aumentata la disoccupazione giovanile (attestata al 33 per cento a gennaio 2019).

Dall'Ufficio Studi di Confcommercio commentano i dati Istat di oggi: “Queste premesse quantitative, assieme alle prospettive di ulteriore rallentamento dell'economia nei prossimi mesi, pongono una difficile sfida alla gestione della finanza pubblica, tra politiche di ridistribuzione, ridotta crescita, ingenti programmati aumenti di imposta ed equilibrio dei conti”.

La Presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, ha dichiarato: “Tutto come previsto: l'Istat ha rivisto in negativo tutte le stime sugli indicatori economici del 2018, per cui l'anno gialloverde diventa in realtà un anno nerissimo. Il pil è cresciuto solo dello 0,9 rispetto al più 1,6 del 2017, il debito pubblico è salito al 132,1%, mai così alto. Crescono debito e deficit, calano consumi, export e investimenti. L'effetto trascinamento sul 2019 sarà purtroppo durissimo. Se il governo non cambia rapidamente rotta, già ad aprile rischiamo una tempesta perfetta, con in sequenza i dati Istat sul primo trimestre, i giudizi delle agenzie di rating e il Def”.