Per l’Istat, Italia è in recessione

Una contrazione dello 0,2 per cento. È la situazione in cui versa il Pil italiano, nel quarto trimestre del 2018. È quanto sostiene l’Istat nella sua stima preliminare. Di fatto, l’Italia è entrata in “recessione tecnica”, con due trimestri consecutivi di flessione del Pil. Nel confronto con il quarto trimestre 2017 il Pil è aumentato dello 0,1 per cento. Questo dato testimonia “un ulteriore abbassamento del tasso di crescita tendenziale” che nel terzo trimestre era pari a +0,6 per cento e nel secondo a +1,2 per cento. Nonostante i numeri negativi, premier Giuseppe Conte non è “preoccupato. A noi interessa concentrarci sul rilancio della nostra economia che avverrà sicuramente nel 2019, perché inizieranno a svilupparsi tutte le nostre misure della manovra. Non abbiamo ragione di perdere la fiducia, anzi abbiamo tanto entusiasmo”. Secondo il vicepremier Luigi Di Maio, “i dati Istat di oggi testimoniano che chi stava al governo prima di noi ci ha mentito, non ci ha portato fuori dalla crisi. I dati Istat certificano il fallimento di un’intera classe politica che gli italiani hanno mandato a casa il 4 marzo”.

Per il presidente della Confindustria Vincenzo Boccia, “bisogna reagire subito al rallentamento dell’economia, attivando investimenti pubblici e privati”. Intanto, l’opposizione attacca il governo gialloverde. Il presidente forzista del Parlamento europeo Antonio Tajani twitta: “l’Italia è in recessione. L’Istat conferma le nostre previsioni. Bisogna cambiare subito la politica economica: No al reddito di cittadinanza, sì a meno tasse alle imprese che assumono. È ora di staccare la spina al governo gialloverde”.

L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi sceglie Facebook per manifestare il proprio disappunto nei confronti dell’esecutivo. “Da quando c’è il nuovo governo – scrive – l’Italia ha perso 76mila posti di lavoro (dati ufficiali Istat) e il Pil è per la seconda volta in negativo. Siamo in recessione. Chi vuol bene all’Italia sa che le scelte economiche di Salvini e Di Maio sono sbagliate. Con le nostre scelte, quattordici trimestri di crescita, con le loro scelte subito recessione. Stanno portando il Paese a sbattere: cambiamo strada prima che sia troppo tardi”.