Guerra dei dazi, Trump tassa i prodotti alimentari

Donald Trump sbarca in Europa per il vertice Nato ma pensa ai dazi contro i cinesi. Il presidente americano è pronto ad annunciare una nuova lista di prodotti da tassare. Stavolta, al 10 per cento, per un valore complessivo di circa 200 miliardi di dollari. I dazi nelle prossime settimane andrebbero ad aggiungersi alle tariffe del 25 per cento imposte dagli Stati Uniti su 34 miliardi di importazioni cinesi entrate in vigore venerdì scorso. La reazione di Pechino è stata durissima. Ha risposto tassando 545 prodotti americani, quasi tutti del comparto agricolo. In una nota del ministero del Commercio viene sollecitato l’intervento della comunità internazionale. “È decisamente inaccettabile – si legge nel testo – che gli Stati Uniti pubblichino elenchi di tariffe con un aggiornamento accelerato. Esprimiamo una solenne protesta. Il comportamento degli Stati Uniti danneggia la Cina, il mondo, e loro stessi. Vanno salvaguardate le norme del libero commercio e il sistema commerciale multilaterale”.

Finora, i dazi imposti da Trump hanno riguardato prodotti industriali, in nome di una “guerra dei brevetti” contro la Cina. Ora, la nuova lista ha l’obiettivo di tassare il mercato alimentare. Dovrebbe riguardare frutti di mare, verdura, frutta, cereali e tabacco. Le decisioni di Trump stanno registrando reazioni di stupore e sconcerto anche tra i  repubblicani. Il presidente del Comitato delle finanze del Senato Orrin Hatch ha “sostenuto gli sforzi dell’amministrazione quando ha colpito la Cina per combattere la questione di copyright e il modo in cui si appropriavano dei nostri brevetti”. Questo nuovo “annuncio mi sembra avventato. Se è vero che non possiamo chiudere un occhio sulle pratiche commerciali cinesi, quest’azione non apre a futuri negoziati”. Ma Trump va avanti sulla linea oltranzista. Ha già minacciato di volere tassare prodotti cinesi per un totale di 550 miliardi di dollari.