Consumi elettrici top del 2017: boom condizionatori

L’afa e le temperature africane di queste ultime settimane hanno favorito l’aumento dei consumi di energia elettrica contribuendo a giugno anche ad accelerare la crescita della produzione industriale. Intanto i produttori e venditori dei condizionatori d’aria brindano in onore dell’anticiclone Lucifero che ha prodotto un vero e proprio boom di acquisti. Nei primi otto giorni di agosto le vendite di condizionatori da parte di Unieuro, la catena commerciale che conta 479 punti vendita ed una quota di mercato del 20%, si sono “decuplicate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Le vendite dei primi giorni di agosto hanno superato di “gran lunga - riferisce Unieuro - il dato dell’intero mese di agosto 2016”. Nel trend degli acquisti il condizionatore portatile batte quello fisso e supera di gran lunga il tradizionale ventilatore. Il caldo è stato un toccasana per il settore del ‘refrigerio’ dopo che nei primi mesi le vendite si erano quasi arenate. Il direttore generale di Aires, l’associazione di Confcommercio che rappresenta i rivenditori specializzati in elettronica ed elettrodomestici, Davide Rossi, è visibilmente soddisfatto perché in questi mesi estivi c’è stata una “ripresa delle vendite anche a due cifre. Questa ondata di caldo ci ha portato dei buoni dati di vendita rispetto ai primi mesi dell’anno”.

Le temperature da “bollino rosso” hanno spinto in alto anche i consumi di energia elettrica, pur restando ben lontani dal picco storico di quasi 61 GW registrato nel luglio del 2015. A giugno, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 27,2 miliardi di kWh, in aumento del 7,6 per cento rispetto ai volumi dello stesso mese del 2016. Per evitare di dover fare i conti con bollette salate, Agsm, la multiutility che si occupa di produzione e distribuzione di energia elettrica, ha messo a punto un vademecum. Tra i consigli c’è quello di tenere d’occhio le fasce orarie sui consumi energetici; chiudere porte e finestre per evitare l’innalzamento delle temperature per irraggiamento solare; i condizionatori dovranno garantire una temperatura non superiore ai 7/8 gradi rispetto all’esterno. Anche l’accelerazione della produzione industriale ha risentito positivamente del caldo.

Il senior economist direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, Paolo Mameli, analizzando i dati sulla produzione industriale di giugno ha evidenziato che è stato decisivo il contributo dell’energia, anche in relazione alle “temperature più alte della media registrate nel mese. Questo effetto dovrebbe avere sostenuto l’output anche nel mese di luglio”.