Mercato auto rallenta in Europa, Fca fa +7,9%

Rallenta il mercato dell’auto in Europa a giugno ma Fca accelera, trainata da Alfa Romeo. Il mese scorso le immatricolazioni nell’Europa dei 28 più i tre Paesi Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) - secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei - sono state 1.540.299, il 2,1% in più dello stesso mese del 2016. A pesare è il calo del 4,8% del Regno Unito come conseguenza del cambio delle politiche sull’auto con una nuova imposta su tutte quelle che emettono CO2, spiega l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae). Complessivamente nei primi sei mesi dell’anno sono state vendute 8.461.476 vetture, con una crescita del 4,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.

Tra i costruttori spicca l’exploit di Fca che ha venduto 106.689 auto a giugno nell’Europa dei 28 più Efta, il 7,9% in più dello stesso mese del 2016. La quota sale dal 6,6 al 6,9%. E nel primo semestre dell’anno le immatricolazioni del gruppo sono state 609.114, con una crescita del 10,5% sull’analogo periodo del 2016 e un aumento della quota dal 6,8 al 7,2%. Il brand Alfa Romeo ha chiuso il mese con un +36,7% e il semestre con +39,7%. La 500 e Panda dominano le vendite tra le city car, con una quota, insieme, intorno al 30%, mentre la 500L è la più venduta del suo segmento, con il 25,4% di quota. Bene anche 500X e Renegade, stabilmente tra le top ten della loro categoria. La Tipo, la più venduta in Italia del segmento C, continua a scalare le classifiche di vendita europee mentre Stelvio e Giulia continuano a crescere in Europa. Fca ha ottenuto “un risultato migliore della media del mercato sia a giugno sia nel semestre”, sottolinea l’azienda guidata da Sergio Marchionne.

Tornando ai dati sul mercato, Romano Valente, direttore generale di Unrae, spiega che l’Europa dei 28+EFTA “vede continuare la sua ripresa”, ma comincia a “registrare gli effetti” dei cambiamenti che stanno avvenendo nel settore in Gran Bretagna. Per quanto riguarda l’Italia, Valente sottolinea che “si avvantaggia della sua serie positiva che dura da 43 mesi, marcando per la settima volta in tre anni e mezzo un semestre positivo” e che “il comparto dell’auto in Italia è attivo in tutte le sue componenti nonostante il moderato calo delle vendite nel canale privati”.