Diritti tv calcio, urbano Cairo valuta l’asta

Urbano Cairo valuta la possibilità di di schierare La7 nella gara sui diritti tv per i campionati di Serie A 2018-2021, sui quali è attesa una nuova asta della Lega dopo il nulla di fatto a inizio giugno. “Mai dire mai”, ha detto. “Ci sarà un secondo bando, vedremo. Ci ragioneremo, perché no - ha spiegato durante la presentazione dei palinsesti La7 - Non è da escludere, con il direttore di rete Andrea Salerno stiamo ragionando perché c’è da capire se ci sono ritorni. Farlo tanto per farlo non ci interessa”. “Le aste hanno costi elevati, devi capire se riesci ad avere un ritorno economico. Non la vedo facile”.

Di certo Cairo ha escluso il lancio di un nuovo canale sportivo, impresa che “non ha avuto molta fortuna in passato” come ha dimostrato in Rcs l’esperienza di GazzettaTv. “Prima di fare una cosa del genere uno ci pensa non dieci ma cento volte”, ha detto. Quanto all’idea di una tv a pagamento della Lega Calcio “è tutto molto futuribile”. “Sicuramente il calcio è la ragione per cui ti abboni” a un servizio, “è la killer application”, ha spiegato l’editore e presidente del Torino, ma ha escluso un coinvolgimento sulla pubblicità: “Non si è mai parlato di raccolta di una cosa che è di là da venire”.

Per La7, ha spiegato il patron di Cairo Communication, dopo “un primo trimestre con un segno meno”, “abbiamo avuto un secondo trimestre con un ottimo miglioramento, un buon maggio e un giugno ancora migliore. C’è un’ottima tendenza, siamo contenti”. Quanto a Rcs, Cairo resta sull’obiettivo di un utile netto di 45 milioni a fine 2017. “La ‘guidance’ è la nostra bussola. Mi sento di confermare che viaggiamo per fare quello. L’obiettivo è sfidante perché il mercato non è brillantissimo”. In prospettiva arriverà sul tavolo una fusione tra la sua Cairo Communication e Rcs (controllata quasi al 60% tramite la stessa Cairo). “La fusione è sempre una ipotesi che abbiamo” ha detto.

“Non ci siamo dedicati molto in questo periodo” al tema, “perché concentrati sul risanamento di Rcs. È una cosa che sicuramente valuteremo nel prossimo futuro”. L’imprenditore si è poi detto cauto su possibili nuove acquisizioni, a un anno dalla conquista del controllo di Rcs (l’Opas vincente sul gruppo si è conclusa il 15 luglio del 2016). “Se ci sono opportunità, le valuteremo”, ha detto.