Fisco, tasse, tributi:
l’esperto risolve

di Alfredo Annibali

20 aprile 2017ECONOMIA

 

Ritorna la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta una esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale Civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Elisabetta da Grosseto: vorrei presentare il modello 730 precompilato, mi posso fidare o è meglio che faccia delle verifiche? Anche se in teoria dovrebbe essere giusto e accettandolo lei si mette al riparo dai controlli formali, è sempre meglio che riscontri l’esattezza di quanto lì riportato. Non si può escludere a priori infatti che siano presenti tutte le spese sostenute o tutti i redditi percepiti.

Antonella da Caltanissetta: ho più cartelle da rottamare, il mio commercialista mi ha consigliato di presentare più istanze anziché una unica, ma non è un’inutile perdita di tempo? No, le ha dato un consiglio saggio. È vero che ci metterà un po’ di più a presentare la domanda, ma è anche vero che nel caso la rata complessiva risultasse troppo onerosa lei decadrebbe dal beneficio per tutte. Meglio quindi pagare singole rate che in caso di non ottemperanza non vanno a incidere sulle altre istanze presentate.

Giacomo da Pesaro, ancora sulla rottamazione. Ho delle multe stradali non pagate, mi conviene aderire? Sì, anche se il beneficio, come più volte chiarito su questa rubrica, si ridurrà alla sola eliminazione degli interessi aggiuntivi. Non è molto, ma è sempre meglio di niente. Questo perché le sole sanzioni definibili sono esclusivamente quelle tributarie e contributive.

Fernando dalla provincia dell’Aquila: ma è vero, come sostiene il mio commercialista, che per compensare un credito Iva superiore a cinquemila euro occorre il “visto di conformità”? Purtroppo sì, lo prevede il recente Decreto legge a proposito delle disposizioni urgenti in materia tributaria. Prima per gli importi fino a quindicimila euro era sufficiente la presentazione della dichiarazione Iva, ora, per finalità anti-evasione hanno ulteriormente complicato il tutto.

Lavinia da Milano, sempre in materia di novità Iva. Mi conferma che con le recenti disposizioni l’Iva assolta sugli acquisti si potrà recuperare solo nell’anno in cui sono state effettuate le relative vendite e non più anche negli esercizi successivi? Sì, anche questa rientra nelle ultime novità. Ho cercato di semplificare la sua domanda molto più tecnica, complimenti. Quindi in buona sostanza per poter recuperare l’imposta versata il termine di riferimento sarà praticamente il 31 dicembre del relativo anno, salvo auspicabili modifiche.

Giovanni da Matera: sono amministratore di una piccola Srl, ho letto che da quest’anno potrò non presentare la nota integrativa allegata al bilancio, che mi sa dire? Sì, è vero, a condizione che rientri nei limiti previsti dalla norma (in buona sostanza fatturato non superiore a 350mila euro e attivo non maggiore di 175mila euro) e sempre che lo stato patrimoniale contenga le relative informazioni. Preciso che è una facoltà e non un obbligo ovviamente.