Fisco, tasse, tributi:
l’esperto risolve

di Alfredo Annibali

13 aprile 2017ECONOMIA

 

Ritorna la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta una esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale Civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Giacomo da Foligno: vorrei procedere alla rottamazione di cartelle che sono state impugnate. La semplice domanda comporta la rinuncia alla lite? No, come anche chiarito dalla Cassazione oltre alla domanda è necessario provvedere al pagamento e poi procedere alla presentazione dell’istanza per cessata materia del contendere.

Alessandra da Novara: quest’anno pur di non aderire al regime semplificato per cassa, ho optato per quello delle “registrazioni iva”, ma dovrò lo stesso valorizzare le rimanenze a fine esercizio o no? No, anche se lei nel determinare il suo reddito non terrà conto dell’aspetto finanziario. Per le giacenze di fine anno nulla da fare, non c’è differenza tra i due regimi, salvo cambiamenti legislativi.

Ugo da Enna: nella procedura di rottamazione si possono usare dei crediti pregressi a diminuzione del debito? No e su questo per espressa disposizione normativa non ci sono mai stati dubbi.

Mario da Enna: da quest’anno sono passato naturalmente nel nuovo regime per cassa, ma il criterio di competenza è stato totalmente abbandonato? Ed inoltre: ho delle giacenze importanti che probabilmente mi faranno chiudere l’anno in perdita, le potrò riportare nel 2018? No, non è stato abbandonato completamente; ad esempio gli ammortamenti seguono i vecchi criteri così come le plusvalenze e le minusvalenze. Per quanto riguarda le perdite, a prescindere dalla causa, non sono al momento riportabili ed in mancanza di un provvedimento legislativo le Entrate non potranno autorizzare comportamenti difformi anche se di buon senso.

Anna Maria da Orvieto: negli ultimi giorni ho sentito parlare della rottamazione delle liti fiscali, che mi sa dire? Non molto, è un provvedimento che dovrebbe essere inserito nella cosiddetta “manovrina” di aggiustamento dei conti ma sempre per espressa ammissione del Presidente del Consiglio, dobbiamo attendere per i dettagli.

Leonardo da Foggia: mi ha incuriosito l’espressione “Split payment”. Premesso che sono un piccolo imprenditore potrebbe riguardare anche me? Andiamo con ordine. Con questa espressione si intende il mancato pagamento dell’iva sulle forniture alle Pubbliche amministrazioni. È un provvedimento di carattere squisitamente anti evasivo che sta mettendo in seria difficoltà non poche imprese perché a loro volta continuano a versare l’iva ai propri fornitori... Detto ciò potrebbe interessare anche lei se si trova nelle condizioni sopra descritte, tenendo conto che quasi sicuramente la metodologia verrà estesa anche alle forniture alle pubbliche imprese.

Fabio da Mantova: vorrei compensare il credito iva con delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, lo posso fare? Sì, ma dando per scontato che la dichiarazione iva sia stata regolarmente presentata, la novità fresca fresca è che comunque per gli importi superiori a 5mila euro serve il visto di conformità. Ai prossimi articoli per ulteriori chiarimenti.