Puntuale anche in questo week-end di novembre la rubrica con la quale “L’Opinione delle Libertà” intende dare voce e spazio ai volti noti e a quelli meno conosciuti della letteratura italiana. 

Questa settimana vi consigliamo “Il piacere digitale” di Michele Spaccarotella (Giunti).

Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta psicodinamico. Svolge la libera professione a Roma nell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica (IISS), presso il quale è responsabile della didattica e docente nel corso biennale in Psicosessuologia. È cultore della materia presso la cattedra di Parafilie e Devianza (Prof. Fabrizio Quattrini) dell’Università degli Studi dell’Aquila. Conduce seminari divulgativi ed è autore di diversi articoli in ambito psicologico e sessuologico. Collabora con radio locali e nazionali e con importanti testate giornalistiche.

La Storia

Un vero e proprio manuale sulle mille sfaccettature del web e su tutto ciò che anima questo spazio tanto oscuro quanto attraente. Un ritratto accorto e gustoso sull’evoluzione della socialità, sulle metamorfosi dei nostri comportamenti e delle nostre abitudini. Rinchiusi in connessioni solo ipotetiche ci smarriamo in app che ci illudono di poter stringere il mondo in una mano, senza rischi, senza spostamenti ma spesso senza emozioni reali.

“L’avvento dell’era digitale ha profondamente modificato il nostro modo di creare, affrontare e gestire le relazioni e la sessualità. Il volume tratta tutti quei temi nei quali possiamo imbatterci ogni volta che accendiamo uno smartphone: selfie, like, app per incontri, ghosting, haters, sexting, porno, social network e molto altro ancora. Nella moderna società dell’homo digitans, il “piacere digitale” non è qualcosa di scontato ma va conquistato, perché la comodità e l’utilità del mezzo tecnologico possono dare molte opportunità, ma anche generare degli squilibri nel rapporto con la realtà”.

L’estetica prende spesso il sopravvento sui contenuti, alimentando una corsa spasmodica all’autocelebrazione, mettendo in risalto la vanità dell’essere umano. Condividere, amare, osservare, spiare, molteplici azioni condensate in pochi click. L’ebrezza ammaliante del sesso virtuale rappresenta solo la punta di un iceberg composto da immagini che viaggiano spesso al limite della legalità.

Michele Spaccarotella realizza un’opera di rara intensità, utilizzando la sua abilità intellettuale per esaminare il piacere digitale in tutte le sue forme, riuscendo sempre a stimolare riflessioni formative.