Puntuale anche questa settimana la consueta rubrica de “L’Opinione delle Libertà” che vuole dare voce e spazio ai volti noti e meno noti della letteratura italiana. Per questo week-end di luglio vi consigliamo “L’impromissa” di Chiara Ferraris (Sperling & Kupfer).

Chiara Ferraris, nata a Genova, è biologa, insegnante, scrittrice e mamma. Vive in campagna con la sua famiglia. Ama leggere ed essere a contatto con la natura. L’impromissa è il suo romanzo d’esordio. Scritto in un lungo inverno, ha vinto la seconda edizione del Premio nazionale per opere inedite “Parole di Terra” (sezione narrativa) con il titolo Il giorno dei grilli verdi.

La Storia

Un esordio letterario potente e delicato, che restituisce un frammento della grande Storia d’Italia nella quale prende forma un’intensa saga familiare. Passato e presente si amalgamano tra loro fino a fondersi completamente, generando nuove prospettive e delineando inediti sentieri futuri.

Alice e Agata sono due donne lontane nel tempo che si muovono su binari paralleli destinati ad incrociarsi. I vecchi quaderni della zia Alice sono come una macchina del tempo che catapultano Agata in una dimensione sconosciuta ed inaspettata, quella del primo dopoguerra. Segreti familiari, resistenza partigiana, coraggio femminile ed amori proibiti si snodano in una terra tanto amata dall’autrice, quella della Val Polcevera. Le campagne e le valli intorno a Genova non sono mero scenario nel quale si snoda l’intreccio, ma parte viva del romanzo, riflesso di emozioni e sentimenti dei personaggi. “Anche tu sei collina” di Cesare Pavese introduce così, in maniera perfetta, ad una storia fortemente legata alla terra e costellata di richiami poetici. Un legame ribadito fin dal titolo, “L’impromissa” (in genovese “promessa sposa”), che funge anche da punto di svolta nel romanzo, trasformando l’aspettativa in qualcos’altro.

“Quando Agata varca la soglia, l’appartamento è silenzioso e tremendamente buio. Sua madre non c’è più, da diversi mesi ormai. Resta soltanto l’odore delle stanze vuote, la polvere sui mobili, insieme all’eco dei ricordi e ai segreti, che ora nessuno può più mantenere, e che i vecchi quaderni dell’amata zia Alice, rimasti a lungo nascosti, sono pronti a rivelare. Quelle pagine custodiscono, infatti, il ritratto di una donna che Agata stenta a riconoscere come la sua zia Alice, e la storia di un grande amore proibito, di cui non ha mai saputo nulla. E sarà proprio il racconto di quella vita segreta a cambiare tutto, anche nel suo presente. Perché c’è un filo unico, un sentiero sepolto che unisce le generazioni di donne della famiglia Lantieri. Agata, ancora una volta lontana da Genova, tra gli scorci rassicuranti delle estati trascorse nella fattoria di famiglia in Val Polcevera, scoprirà non solo la vera storia della propria famiglia, ma imparerà anche che la forza nasce dalle fragilità, il coraggio dal dolore e che il vero amore non conosce lo scorrere del tempo. Soprattutto si renderà conto che quel fazzoletto di terra, tra i due versanti di una collina, sulle alture genovesi, racchiude in sé tutta la loro storia: ogni ritorno è un ritorno lì, ogni partenza è una partenza da lì, ogni perdita, ogni nascita, ogni gioia e ogni dolore sembra compiersi e avere senso soltanto tra quei colori. Oggi più di ieri”.

Chiara Ferraris esordisce nel mondo letterario in maniera profonda e complessa, misurandosi con una storia dai molteplici intrecci emotivi e temporali. Con uno stile al contempo narrativo e poetico, l’autrice dona al lettore pagine vivide ed evocative, che raccontano in maniera fedele di un’epoca difficile, forgiata sulle fatiche e le privazioni.

“L’impromissa” invita a trarre forza dalle fragilità, misurando la vita attraverso gli attimi.