“Se io vuole”: la commedia è stata divina!

L’Altro Teatro è una rubrica settimanale de “L’Opinione delle Libertà” curata da Giò Di Sarno. Si tratta di uno spazio in cui si vuole dare visibilità a spettacoli, opere teatrali in particolare, che pur avendo per protagonisti artisti di talento e soggetti interessanti, faticano ad avere voce sui media nazionali. I quali, come spesso succede, non dedicano molto spazio ad approfondire le proposte di teatri periferici. Ed è proprio in questi teatri, cosiddetti Off, dove spesso si esibiscono attori pieni di talento e si rappresentano gli spettacoli più interessanti. L’intento di questa rubrica è, perciò, quello di fornire un’informazione aggiornata allo spettatore, il quale spesso è ingolfato dalla pubblicità dei “soliti noti” e incanalato in un’unica direzione. In questo caso, senza fare discriminazioni al contrario e compatibilmente con lo spazio settimanale, si darà voce a tutti, senza distinzioni. Andando sul posto, sedendosi in platea e riportando esattamente reazioni e sensazioni del pubblico, facendo così da tramite per fomentare l’interrelazione fra spettatori e spettacolo.

Roma è immensa, ma dall’Eur sembra ancora più grande. Sopra la terrazza del Palazzo dei Congressi dove è in scena la kermesse “Teatro Festival” ci si sente davvero piccolini. Entrare nell’area teatro e vedere tutti quei posti a sedere vuoti, in fila, viene quasi lo sconforto, pensando: ma si riempiranno? Con la mano del Signore, sì, proprio di “Quel” Signore alluso nel titolo, il 12 e 13 luglio si è riempito tutto lo spazio. Milleduecento persone a sera in attesa di vedere lo spettacolo di Pablo e Pedro, che pur avendo i nomi dei due apostoli, si sono spinti ben oltre interpretando addirittura “Il Signore e l’Arcangelo”. I due comici sono una sicurezza e i loro spettacoli si confermano un successo dietro l’altro.

Proprio mentre nel cielo Giove e Saturno sono più visibili a fare da cornice ci stanno le panchine di travertino che danno un po’ di refrigerio facendo pensare al Paradiso, l’aria afosa all’Inferno, e le risate scroscianti che arrivano come una ola fino in fondo, al Purgatorio. C’è proprio tutto in questo luogo la cui struttura progettata dall’architetto trentino Adalberto Libera dà un’autorevolezza e un rigore anche alle risate trasbordanti, dovute alle tante battute mai volgari.

“Se io vuole”, il titolo dello spettacolo, lancia una sfida comica usando con leggerezza e classe alcune domande sulla fede. Dall’aspetto che potrebbe avere Nostro Signore, a quello di Satana: sono proprio come vengono raffigurati dai grandi artisti della storia? Si passa da sketch su Adamo, Eva, Caino e il defunto Abele, agli operatori ecologici. Dai vigili urbani, agli adolescenti storditi dai social. Il Signore sente l’urgenza di sistemare qualcosa che non va proprio per il verso sperato. La situazione gli è sfuggita di mano. “Jesus” è già sulla Terra ma sembra che combini solo pasticci. I due attori, in questo spettacolo sono coadiuvati da bravissimi colleghi.

All’esterno dello spazio teatro diretto da Achille Mellini, alcuni volontari hanno fatto una raccolta fondi per aiutare il prossimo con progetti concreti a cui Pablo e Pedro, al secolo Nico Di Rienzo e Fabrizio Nardi, partecipano personalmente. Rilievo a parte. Già Peppino De Filippo diretto da Fellini in “Boccaccio’70” fu affascinato dall’Eur, evidentemente un luogo fortunato per gli attori comici, come dimostra la kermesse che ha ancora tanti spettacoli e artisti da proporre.

Per informazioni: 06/95447225, Palazzo dei Congressi (via John Kennedy, 1 Roma)