Robert Redford non reciterà più

Robert Redford è convinto. “The Old Man and The Gun” di David Lowery sarà il suo ultimo film da interprete. L’ottantaduenne attore e regista californiano lo ha dichiarato al magazine “Entertainment Weekly”. Questo non vuol dire che rinuncerà a stare dietro la macchina da presa. “The Old Man and The Gun” è basato sulla storia vera di Forrest Tucker, un criminale in carriera e artista delle evasioni. Il copione, firmato dallo stesso Lowery, trae spunto dall'omonimo articolo firmato nel 2003 da David Grann, sul “New Yorker”. Oltre a Redford, del cast artistico fanno parte anche Casey Affleck, Sissy Spacek, Danny Glover, Tika Sumpter e Tom Waits. “Mai dire mai – ha detto Redford al “Entertainment Weekly” – ma sono giunto alla conclusione che questo sarebbe stato il mio ultimo ruolo. Mi ritirerò dopo questo film. Perché lavoro da quando avevo ventuno anni. Ho pensato che è abbastanza. Quindi perché non uscire di scena con un ruolo ottimista e positivo?”

Quanto all’attività registica, Redford si è detto possibilista: “A tal proposito non lo so, vedremo”. La sua è una carriera lunga oltre mezzo secolo e carica di successi. In veste di attore ha partecipato ad alcune pellicole immortali, entrate a far parte, a pieno titolo, della storia del cinema. Due i registi prediletti da Redford: Sydney Pollack, che lo ha guidato in “I tre giorni del condor”, “Come eravamo”, “La mia Africa”  e “Havana” e George Roy Hill, autore di “Butch Cassidy” e “La stangata”. Ma Redford è stato anche l’indimenticabile protagonista di “A piedi nudi nel parco” di Gene Saks e di “Tutti gli uomini del presidente” di Alan J. Pakula. Sono nove i lungometraggi diretti da Reford: l’ultimo, “La regola del silenzio”, risale al 2012. Nel palmarès del cineasta figurano due Oscar. Il primo ricevuto nel 1981 come regista, per il film “Gente comune”. Il secondo, del 2002, è alla carriera. Ma Redford ha ottenuto anche tre Golden Globe e il Leone d’oro alla carriera all’ultima Mostra del cinema di Venezia, insieme a Jane Fonda. Ma Redford è noto anche come scopritore di talenti. Non a caso, nel 1981, ha fondato il Sundance Film Festival, un manifestazione assurta ad autentico punto di riferimento del cinema indipendente internazionale.